Cosa faccio

Formazione aziendale

La chiave dell’efficienza in azienda passa attraverso una stabile e sicura capacità di trattare in modo efficace e convincente i clienti, con i collaboratori ed i superiori. Ciò comporta che si abbia un buon grado di sicurezza personale, una capacità di comunicazione interpersonale aperta, franca, diretta ed un controllo emotivo stabile.

Assumere comportamenti direttivi, inquadrare il problema con obiettività, motivare gli altri, ma anche saper ascoltare, essere partecipativi e collaborativi, dare e ricevere feedback costruttivi, sono abilità che si apprendono attraverso corsi che enfatizzano il “saper essere” del soggetto.

Dopo un’attenta analisi dei bisogni formativi dell’azienda il formatore propone un percorso caratterizzato da un’alternanza armoniosa ed efficace tra momenti più teorici e attività pratiche, basate sulle simulazioni di situazioni reali, sul role- play, sulle rappresentazioni di ruolo. Tali simulazioni vengono commentate ed utilizzate come materiale di lavoro che permette di rivedersi, di migliorarsi e implementare nuovi e più efficaci comportamenti.

Attraverso tale modalità l’aula di formazione si trasforma in un laboratorio volto all’empowerment delle proprie competenze ed abilità: il formatore è un coach, il discente un partecipante attivo e coinvolto.

Tra i percorsi che vengono proposti alle aziende:

  • Corso base di comunicazione
  • Corso avanzato di comunicazione
  • Corso base sull’assertività
  • Corso avanzato sull’assertività: come divenire un leader autorevole
  • Corso formativo sull’intelligenza emotiva
  • Corso formativo sulla motivazione del personale
  • Corso formativo per addetti al call center
  • Corso formativo sulla gestione dello stress

Psicoterapia: di cosa si tratta?

La psicoterapia è una modalità di trattamento in cui lo psicoterapeuta e il/i paziente/i lavorano insieme per cambiare una situazione di sofferenza psicologica. E’ un processo interpersonale ideato per provocare cambiamenti nelle emozioni, nei pensieri, negli atteggiamenti, nei comportamenti e nelle relazioni che arrecano disagio alla persona che ha chiesto aiuto.
Attraverso la psicoterapia è possibile analizzare il problema che la persona si trova ad affrontare, definire gli obiettivi perseguibili e progettare l’intervento più appropriato attraverso un lavoro mirato a raggiungere un cambiamento che si concretizza in uno stato di maggiore benessere personale, inteso come acquisizione e attivazione di risorse, di strumenti necessari per affrontare problematiche passate, presenti o future.
Ciò che si raggiunge al termine di un percorso terapeutico, è la capacità di riflettere su se stessi, che porta ogni paziente a porsi nuove domande, nuovi dubbi, raggiungendo un diverso livello di consapevolezza di sè, relazionale, legato all’acquisizione di nuove capacità di collegare e dare senso agli eventi.
La psicoterapia offre dunque, un’occasione per iniziare a prendersi cura di sé, per sciogliere i nodi che imbrigliano le proprie potenzialità ed il proprio benessere, per favorire il recupero delle risorse personali. L’intervento mira a promuovere lo sviluppo, l’autonomia e la valorizzazione delle risorse personali, facilitare le capacità decisionali della persona per sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio modo di affrontare problematiche di carattere professionale e personale.

Dall’analisi della domanda al percorso terapeutico

Quando una persona, coppia o famiglia si rivolge allo psicoterapeuta per richiedere un aiuto psicologico, viene aiutata innanzi tutto a comprendere e definire chiaramente il proprio problema e i propri bisogni. Attraverso la valutazione iniziale (assessment), vengono infatti indagate le aree più importanti per la definizione della persona (storia familiare, storia relazionale, storia sentimentale, storia formativa/lavorativa, esperienze particolarmente negative e/o traumatiche e le risorse personali e ambientali da potenziare) e del suo problema specifico (storia del disturbo, familiarità, fattori predisponesti, fattori scatenanti, fattori di mantenimento, motivazione al trattamento, precedenti trattamenti ed eventuale storia di prescrizioni farmacologiche).

Al termine della fase di assessment viene effettuata la cosìdetta “restituzione”, in cui il terapeuta fornisce al paziente la propria concettualizzazione del caso, cercando di condividerne il modello eziopatogenetico e di mantenimento.

A conclusione di tale fase si procede alla progettazione degli obiettivi terapeutici ed ha inizio la fase di trattamento.
Solitamente questa fase di valutazione avviene nei primi tre/quattro incontri, alla fine dei quali il terapeuta formula delle prime ipotesi diagnostiche individuali e relazionali, che verranno comunque integrate e sviluppate nel corso di tutto l’intervento, per poi elaborare e concordare un percorso terapeutico, che prevede la messa in gioco attiva e partecipe dei pazienti, il cui impegno e collaborazione risultano indispensabili al raggiungimento dei risultati.
L’intervento terapeutico, quindi, è come un abito di sartoria che viene cucito addosso ai bisogni delle persone che richiedono un supporto e agli obiettivi di cambiamento stabiliti.